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 Asinoi, Pane e Coccole:
Bruna Ferro, titolare dell?azienda agricola Carussin, si connota, dopo 30 anni di esperienza agricola, come una opportunit? offerta alle scuole per far conoscere il mondo agreste: la cultura e le tradizioni della vita contadina, i prodotti e gli animali, attraverso l?esperienza vissuta, il contatto diretto con la vita di campagna. La Fattoria assume, perci?, le caratteristiche di un ?laboratorio educativo?, un contesto di apprendimento e di conoscenza strettamente collegato con il percorso scolastico. Un?esperienza diretta che consente ai visitatori di scoprire un mondo, quello della campagna e della produzione agricola sempre pi? lontano e dimenticato, che rimane, comunque, un fondamentale contributo economico e culturale per la crescita e lo sviluppo del nostro Paese. Oggi la scuola ? sempre pi? scuola di citt?, dentro le quattro mura dell?aula scolastica, lontani dalla vita contadina. Ci? sta facendo emergere il fenomeno dei bambini e dei giovani che non hanno contatti e non conoscono l?ambiente naturale che li circonda. Anche l? dove ? presente la mensa, si stanno sempre pi? perdendo occasione per ricucire questo legame. Il cibo arriva gi? precotto ed il pranzo viene servito a a scuola in vaschette di plastica o di alluminio. Ci? segnala un ulteriore distacco fra mondo rurale e mondo industriale, fra citt? e campagna, fra il luogo dove si produce e quello dove si consuma il cibo. La societ? contemporanea ?, inoltre, fortemente caratterizzata dall??uso senza conoscenza?: comperiamo zucchine e pomodori al supermercato senza sapere come si fa a coltivarli, quanto tempo serve ad un pomodoro perch? diventi maturo, quali cure ? necessario praticare a questo prodotto perch? risulti sano e di buona qualit?. Queste stesse considerazioni valgono per tutti gli altri prodotti alimentari. Abbiamo ?smarrito? il concetto di ?stagionalit??, grazie ai potenti mezzi della produzione industriale che fa arrivare sulle nostre tavole pomodori, melanzane, peperoni e altro ancora per tutto il tempo dell?anno. Ed anche i sapori sono ormai un ricordo lontano. L?industria alimentare di massa ha standardizzato e plasmato i gusti, annullando le differenze di sapore. Il consumatore non ? pi? in grado di discriminare tra diversi prodotti alimentari dello stesso tipo, (ad esempio tra un ortaggio biologico ed uno non biologico). A ci? va aggiunto il consumo sempre pi? frequente di prodotti non locali ottenuti con metodi non tradizionali. Corriamo perci? il rischio di perdere un patrimonio culturale straordinario: la genuinit? e la tipicit? dei prodotti agricoli delle fattorie, la conoscenza dei metodi della produzione contadina, la capacit? di discriminare e riconoscere i prodotti di fattoria da quelli industriali, la storia, gli usi ed i costumi della vita di campagna che costituiscono una componente fondamentale del nostro tessuto culturale. La sinergia scuola/fattoria ? un fondamento straordinario per far conoscere la realt? agricola, per educare al gusto, per sviluppare una maggior consapevolezza alimentare, per avvicinare bambini e ragazzi ad un lavoro che merita di essere conosciuto e diffuso anche tra i giovani. Noi di ?Asinoi? ci siamo ?attrezzati? culturalmente e pedagogicamente per poter instaurare una importante mission educativa e sociale, coinvolgendoci personalmente ad una grande responsabilit? e competenza della gestione di questo ruolo educativo.

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